Giulia Duchi: dalle aule della Lucca Manga School alle fiere d’arte di tutta Italia
C’è chi dopo la scuola punta dritto alla pubblicazione, e c’è chi invece sceglie una strada diversa: costruirsi, passo dopo passo, un’identità artistica riconoscibile. È il caso di Giulia Duchi.
Prima ancora di iniziare l’academy, Giulia aveva un obiettivo preciso: esporre come artista in fiera. Oggi quell’obiettivo è realtà. Porta i suoi disegni — illustrazioni, portachiavi, phone charm, spille, sticker — negli stand di fiere come la Milano Artist Alley, e per ogni evento realizza dei mini vlog in cui racconta, immagine dopo immagine, cosa significa vivere da artista.
Il suo tratto distintivo, letteralmente, ha anche un nome: Giucien, la mascotte che Giulia ha ideato e che presidia ogni suo stand — un ibrido tra ermellino e cerbiatto che si è evoluto disegno dopo disegno e a cui, dice lei stessa, “i clienti si stanno affezionando”. Non è un dettaglio da poco: è la prova che un personaggio nato per gioco può diventare un vero elemento di riconoscibilità del proprio lavoro.
Le sue commissioni, aperte su Ko-fi e VGen, sono partite dal formato chibi e stanno per allargarsi. Ma il capitolo più significativo del suo percorso post-academy porta la firma di Starshop Distribuzione: grazie alla collaborazione nata durante l’academy con il progetto “Taccuini d’Autore”, Giulia si è proposta per realizzare il video promozionale del progetto — proposta accettata — ed è stata poi richiamata dall’azienda in occasione di San Valentino, per disegnare dal vivo in negozio piccoli sketch dedicati alle coppie e ai clienti che entravano a fare acquisti.
Il suo percorso è la dimostrazione che il talento manga non si esprime solo su tavola: si esprime anche nella capacità di costruire un brand personale, di stare davanti al pubblico, di trasformare un disegno in un’esperienza che le persone vogliono portarsi a casa.
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