Caterina Bacchelli: dalle tavole d’esame a Far Cry per Tokyopop e Ubisoft
Ci sono percorsi che confermano, passo dopo passo, quanto le occasioni giuste possano nascere da un buon lavoro fatto ai tempi della scuola. È il caso di Caterina Bacchelli.
Subito dopo la fine dell’accademia, la one shot presentata al suo esame finale è stata pubblicata sulla rivista Senpai Plus 10 di Mangasenpai — un primo, concreto riconoscimento del lavoro svolto durante gli anni di studio. Caterina si è poi dedicata a un progetto personale, finché nell’estate 2024 non è stata contattata da Arancia Studio, che le ha proposto di partecipare a una selezione per un progetto americano.
Caterina ha superato la selezione, ed è iniziata una collaborazione durata fino ad agosto di quest’anno: ha lavorato per la casa editrice Tokyopop sul progetto realizzato in collaborazione con Ubisoft, “Far Cry – Cull the Herd”. Un progetto a più mani, in cui Caterina si è occupata della fase di name, delle matite e degli inchiostri su una sceneggiatura già pronta, prima del passaggio a un’altra artista per la colorazione — un flusso di lavoro che rispecchia da vicino quello di una vera produzione editoriale internazionale.
Un dettaglio che Caterina tiene a sottolineare riguarda proprio il ruolo della scuola in questo percorso: i colloqui organizzati durante l’accademia con case editrici e studi artistici, dice, le hanno permesso di “provare ad entrare davvero in questo mondo da un punto di vista lavorativo” — non solo un’esperienza formativa sulla tavola da disegno, ma un ponte concreto verso il settore.
Un percorso che dimostra come la pubblicazione di un lavoro scolastico possa essere solo il primo passo di una carriera vera, fatta di selezioni superate, collaborazioni internazionali e progetti a più mani portati fino in fondo.
Il traguardo raggiunto con Far Cry – Cull the Herd è arrivato anche sui giornali della sua zona, che hanno raccontato il suo sbarco negli Stati Uniti grazie al fumetto. Caterina ha inoltre esposto i propri lavori nella mostra “No One No Way” al Polo Artistico Culturale di Novi, insieme a un altro volto noto della nostra scuola, Riccardo Scalvenzi.
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